Ci sono cose che non si vedono, ma che abitano ogni giorno le nostre vite. Pensieri che non trovano parole, emozioni che restano in silenzio, fatiche che spesso impariamo a nascondere. Parlare di salute mentale significa riconoscere che non esiste un solo modo di stare al mondo, che la fragilità fa parte dell’esperienza umana e che nessuno dovrebbe sentirsi solo nel proprio dolore.
Il cinema può aprire uno spazio in cui guardare ciò che spesso evitiamo, incontrare esperienze lontane dalle nostre e riconoscere qualcosa di familiare nelle storie degli altri. Può farci sostare nelle domande, senza pretendere di avere tutte le risposte.
È anche da qui che nasce l’impegno del Premio Fausto Rossano: usare il cinema e la cultura per promuovere una riflessione sulla salute mentale, contrastare lo stigma e restituire complessità alle storie delle persone.
Ascoltare è già un modo di prendersi cura. Riconoscere l’altro, senza ridurlo alla sua sofferenza, è il primo passo per costruire una società più consapevole e accogliente.
Oggi, come ogni giorno, continuiamo ad ascoltare.

