“Il manicomio è un dolore inutile”. Chiudere i manicomi, in qualunque forma essi si presentino, e rimettere al centro le persone, di cui vanno salvaguardati i diritti, primo tra tutti quello alla cura. È questo l’appello che emerge dall’incontro tenutosi stamattina a Napoli, presso l’associazione sportiva Kodokan, dal titolo “Sport, disabilità e inclusione” organizzato in coincidenza della Giornata dedicata alle persone con disabilità all'interno della decima edizione del “Premio Fausto Rossano - Festival di Cinema del Sociale e della Salute Mentale”. L’iniziativa organizzata con Gesco Una mattinata intensa organizzata in collaborazione con associazione sportiva Kodokan, associazione La Scintilla e gruppo di imprese sociali Gesco, che ha visto la partecipazione, dopo i saluti di Peppe Marmo (presidente ASD Kodokan Sport Napoli) e Maria Grazia Procentese (coordinatrice delle attività laboratoriali dell’associazione La Scintilla) di Giacomo Smarrazzo (presidente Gesco), Antonio Musto (medico psichiatra, già membro della Commissione Tecnica Regionale per la Salute Mentale) ed Enzo Cuomo (terapista della riabilitazione). Tutti i relatori hanno tracciato un loro personale ricordo dello psichiatra Fausto Rossano - ultimo direttore sanitario dell’ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi e direttore illuminato del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Napoli 1 che negli anni ’90 mise in pratica in città il modello basagliano - a cui è dedicato il Premio Rossano, che proprio quest’anno spegne le sue prime 10 candeline. In particolare, Giacomo Smarrazzo ed Enzo Cuomo hanno posto l’accento su quanto il modello costruito in quegli anni, che aveva il suo perno nell’integrazione pubblico-privato, ovvero del sistema sanitario nazionale con il lavoro delle cooperative sociali, si sia ormai esaurito, soprattutto da quando l’Asl Napoli 1 Centro ha deciso di internalizzare il personale impiegato nei presidi ospedalieri e nei servizi, facendo a meno di quelle figure professionali qualificate che hanno assistito i più fragili negli ultimi 30 anni. Scelta che ha portato al recente licenziamento di circa trecento operatori socio-sanitari, ormai fuori dal sistema, visto che a niente sono valsi i numerosi appelli e gli interventi a vario titolo delle istituzioni, a partire dall’approvazione all’unanimità del Consiglio regionale e di quello comunale di ordini del giorno affinché fossero tutelati i posti di lavoro e salvaguardato il diritto all’assistenza delle persone seguite e supportate dagli Oss con i loro caregiver. Smarrazzo e Cuomo hanno colto l’occasione per lanciare l’ennesimo appello, questa volta alla società civile, a sostenere la causa degli operatori sociali. “È opportuno riaprire il dialogo con la pubblica amministrazione – spiega il presidente di Gesco, Smarrazzo – Siamo dalla stessa parte”. Più netto l’operatore Enzo Cuomo: “Alla luce di questa situazione, chiediamo le dimissioni della dirigenza della Asl Napoli 1 Centro”. Sono seguite le proiezioni del film in concorso. Per la categoria Corti: “Prova d’amore” (Italia, 2024, 12’) di Denis Nazzari; per Laboratori: “Domani è un altro giorno” (Italia, 2023, 20’) di Elisabetta Dini; “Alla scoperta del territorio. E altri luoghi accoglienti” (Italia, 2024, 14') di Caterina Fattori alla presenza della regista; “Lo spiraglio” (Italia, 2024, 14') di Federico Angeli, Diego Di Gianvito, Nicola Ferri, Claudio Fratticci, Alessandro Patrignanelli alla presenza degli autori. Fonte:
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