LUNEDÌ 21 DICEMBRE 2020 - NOTIZIE

PREMIO FAUSTO ROSSANO - ECCO I VINCITORI DELLA VI EDIZIONE


L'elenco completo di tutte le categorie premiate



A cura di: Segreteria organizzativa
Fonte: Ufficio Stampa

Sabato 19 dicembre si è conclusa la VI Edizione del "Premio Fausto Rossano per il pieno diritto alla salute" con la proclamazione di tutti i vincitori. 

Di seguito vi proponiamo l'elenco completo di tutte le categorie premiate e le rispettive motivazioni:


SEZIONE CORTOMETRAGGI - VINCITORE

THE PAINS OF THE SEA

Scritto e diretto da: Mohammad Reza Masoudi
Paese di produzione: Iran
Anno di produzione: 2019
Durata: 8’

Sinossi
Alcuni migranti siriani e iracheni provano a raggiungere la Turchia su una barca. Tra di loro una madre che farà i tutto per proteggere sua figlia dalle grinfie del mare.

 

Motivazione
Con un lavoro di raffinata tessitura fotografica, di inquadrature e di linguaggio, il racconto sa trasmettere tutta la forza e l'intensità di un’esperienza al limite, com'è quella del naufragio. Pur scegliendo una situazione drammaticamente e immediatamente riconoscibile, il corto supera ogni lettura semplicistica, riuscendo a trascendere il realismo per restare nel rispetto profondo del principio di realtà filmico.

SEZIONE CORTOMETRAGGI - MENZIONE SPECIALE

SYCAMORE

Scritto e diretto da: Mehmet Tigli
Paese di produzione: Turchia
Anno di produzione: 2019
Durata: 15’

Sinossi
Un anziano signore passa le giornate tra le strade di Istanbul a parlare con alberi e gabbiani e recuperare soldi dagli sportelli del bancomat. Per lui la vita è un innocente gioco da bambini che sembra non finire mai.

 

Motivazione
Una storia delicata che arriva, nella sua potente e poetica espressività, al cuore dello spettatore. Un esempio di racconto perfettamente dosato, semplice, essenziale, capace di raccontare la malattia senza cadere in scontati sentimentalismi. Con un protagonista di rara forza espressiva, che lo spettatore non si stanca di accompagnare lungo il suo bizzarro viaggio in una bellissima Istanbul fatta di scorci, di dettagli, di puro quotidiano.

SEZIONE CORTOMETRAGGI - MENZIONE SPECIALE

MARE

Scritto e diretto da: Guille Vázquez
Paese di produzione: Spagna
Anno di produzione: 2020
Durata: 7’

Sinossi
Una ragazza si accorge che qualcuno è entrato in casa sua. Per lei sarà un incubo ad occhi aperti.

 

Motivazione
Il progetto visivo di questa opera fa prova di un accuratissimo lavoro sulle immagini, sulla fotografia, i dettagli. Le immagini che si susseguono s'imprimono nella sensorialità con la potenza di un'ambivalente espressività. Emozionalmente forte, lascia in chi guarda una traccia, un senso di turbamento, mentre ci si immerge nell'inquietudine di un mondo oscuro che l'autore riesce a farci sentire dalla prospettiva di chi ne vive o ne ha vissuto l'indecifrabilità. Una potente, strutturatissima, silenziosa e raffinata metafora della narcolessia.

SEZIONE CORTOMETRAGGI - PREMIO ALLA MIGLIOR ANIMAZIONE

MALAKOUT

Scritto e diretto da: Farnoosh Abedi
Paese di produzione: Iran
Anno di produzione: 2020
Durata: 10’

Sinossi
Un pianista, per riportare in vita la moglie, stringe un patto con la Morte. In cambio dovrà offrirle le due cose più preziose che ha: le sue mani.

 

Motivazione
Un sinistro e affascinante racconto gotico ambientato in un’enorme old dark house prende vita in un pregevole esempio di cinema di animazione, L’autore riesce a creare abilmente un’ibridazione di linguaggi, di generi e di temi: l’horror, il noir diventano i veicoli di una narrazione in cui si incontrano arte e vita, finzione e realtà, eros e thanatos. E dove, infine, i mostri (e le mostruosità) lottano a loro volta con i loro fantasmi in un infinito gioco di rimandi e rispecchiamenti, senza che se ne intraveda una fine.

 

SEZIONE DOCUMENTARI - VINCITORE

SFUMATO

 

Scritto e diretto da: Amirali Mirderikvand
Paese di produzione: Iran
Anno di produzione: 2020
Durata: 30’


Sinossi
Una ragazzina aiuta quotidianamente la sua famiglia nel contesto rurale in cui vive e cerca di superare degli ostacoli per dedicarsi ad una delle sue più grandi passioni: la moto.

Motivazione
Colline desertiche, uliveti, piccoli paesi di allevatori e contadini, strade polverose e non asfaltate, una motocicletta rossa. A guidarla la quattordicenne Fatemeh. Immerso nei paesaggi rurali dell’Iran, lo spettatore percorre un viaggio emotivo attraverso la vita e la voglia di cambiamento di una giovane protagonista, cittadina di un mondo con un passo nella modernità, con l’altro radicato in una mentalità ancora conservatrice. Il documentario di Mirderikvand si propone come la nitida fotografia di una società, quella iraniana, ancora profondamente segnata da grandi contraddizioni. Col passare dei minuti, Sfumato ci permette di vivere in una realtà che sembra ormai remota, ma che ricorda a tutti quanto lottare per i diritti sia ancora necessario, indispensabile. La motocicletta come metafora della ricerca della libertà, dell’evasione e della fuga, sogno di un’emancipazione femminile continuamente disattesa. In fondo è difficile fermare i sogni, soprattutto quando corrono su due ruote.

 

SEZIONE FOCUS CAMPANIA - VINCITORE

NON E' SOLO UN GIOCO

Diretto da: Guglielmo Lipari
Scritto da: Guglielmo Lipari e Giovanni Masturzo
Paese di produzione: Italia
Anno di produzione: 2019
Durata: 15’


Sinossi
Annamaria, detta “Assistente al Volo”, e Pina “Pinella” Scoglio: due sorelle ossessionate da un gioco, il burraco, che intersecandosi con la vita vera compromette rapporti e sentimenti. Perché la vita…non è solo un gioco.

Motivazione
La tragicommedia tipica della cultura napoletana, l’imprevedibilità dei capricci dell’animo umano, la competitività ossessiva, il destino di vite in gioco che cambiano per colpa di una stupida pinella. Si scherza, ma non troppo, in un mockumentary che mette sin dall’inizio le sue carte in tavola per raccontare la sottile linea che passa tra l’amore e l’odio, l’intesa e l’invidia, l’errore e la cattiveria. L’opera, tra il serio e il faceto, invita ciascuno di noi a riflettere sui rischi connessi al gioco d'azzardo potenzialmente patologico e allo spirito competitivo, dandoci modo di riflettere sull'importanza dei legami e sulla loro prevalenza rispetto ad altri capricci materiali, tipici dell'animo umano. Perché, che ci piaccia o no, la vita non è altro che una partita infinita.

 

SEZIONE LABORATORI - VINCITORE

EJA

Laboratori: SPOP LAB, promosso da Sardarch - progetto per affrontare spopolamento delle aree interne italiane
Scritto e diretto da:
 Andrea Marchese
Paese di produzione: Italia
Anno di produzione: 2020
Durata: 10’


Sinossi
In un piccolo villaggio al centro della Sardegna scompaiono alcune persone. Tulipano Nero, un celebre ispettore chiamato a investigare sulle misteriose sparizioni, scoprirà un’imprevedibile verità.

Motivazione
Le qualità tipiche e le risorse di una terra e di una comunità, ma anche i suoi limiti e le sue contraddizioni. Dall'inizio alla fine, Eja ci appassiona proprio perché è ambivalente, ma l'ambivalenza che racconta è la stessa che alberga dentro ognuno di noi. Crudo e diretto, ironico e spiazzante, il film di Marchese è un piacevole cazzotto nello stomaco, uno scossone inevitabile, un grido d’aiuto. Eja è una verità, difficile da accettare, nascosta nell’indagine di un improbabile detective che ci guida verso la consapevolezza dell’esistenza di altri piccoli mondi oltre al nostro. Piccoli mondi che vale la pena conoscere.

 

SEZIONE SCUOLE - VINCITORE

SO' VIVO

Scuola: I.S.I.S. Rosario Livatino di Napoli
Scritto e diretto da: Flavio Ricci
Paese di produzione: Italia
Anno di produzione: 2019
Durata: 9’



Sinossi
A San Giovanni a Teduccio, un sobborgo di Napoli, c’è il mare. Ma come ci si può arrivare? Gennaro è sordomuto, non sente il rumore del mare, ma vorrebbe almeno guardarlo. Per provare ad urlare al mondo che anche lui è vivo.

Motivazione
“Che rumore fa il mare?”. Per un ragazzo di Napoli come Gennaro la risposta dovrebbe essere fin troppo semplice, ma la verità è che non lo conosce. Perché il mondo in cui è nato e in cui sta crescendo non è immortalato nei tipici biglietti da visita della sua città. È il ritratto di una periferia bagnata da un mare di problemi, contraddizioni e incomprensioni. Un mare il cui orizzonte apparentemente irraggiungibile scoraggia i sognatori, ma allo stesso tempo li spinge a non strozzare in gola un grido d’aiuto che vale più di mille parole. Gennaro vuole urlare. Sempre più forte. Prima o poi qualcuno lo ascolterà.

 

SEZIONE STUDENTI - VINCITORE

COM'E' PROFONDO IL MARE

Diretto da: Pier Francesco Coscia e Andrea Bandinelli
Scritto da: Silvia Pennetta e Valentina Ruffa
Paese di produzione: Italia
Anno di produzione: 2020
Durata: 12’




Sinossi
Una relazione complicata genera in Vittorio un blocco creativo: il suo desiderio di ‘scrivere il mare’ diventa col passare del tempo sempre più frenetico e irrazionale e lo trascina in una vera e propria crisi.

Motivazione
Scrivere il mare sembra un’impresa impossibile, ma forse non lo è. Basta cercarlo continuamente dentro di sé, vederlo, viverlo. Perché, come dice il Maestro, “è chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce […] ed è difficile da bloccare perché lo protegge il mare”. Tenersi quotidianamente a galla tra le onde emozionali, superare scogli irrazionali, immergersi negli abissi di un non-luogo sommerso nuotando faticosamente tra le illusioni di un’esistenza incontrollabile, che costringe chi perde l’orientamento ad annegare. A far colpo sullo spettatore non è solo l'allegoria di un mare da scrivere, vivere e significare, ma la qualità di immagini che dimostrano il potenziale di crescita di due giovani registi capaci di dare vita a una narrazione tridimensionale, spaziando su tematiche che potrebbero essere esplorate proprio a partire da quest’opera coraggiosa. Dopotutto, per vivere il mare, ci vuole coraggio.

 

 
 
 


 


 

 

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